Sbucciapack

Sbucciapack

Lo sai che i packaging in carta possono avere livelli diversi di riciclabilità?

A seconda della classe di riciclo, contribuiscono all’economia circolare in misura crescente.

Serve distinguere, innanzitutto, le tipologie di imballaggi in carta che comunemente avvolgono i prodotti sugli scaffali dei punti vendita.

Alcuni imballaggi sono in carta di pura cellulosa e, una volta conferiti alla raccolta differenziata, diventano macero di qualità, utilizzabile dalle cartiere per produrre nuova carta. Sotto il profilo del riciclo, questi packaging danno il massimo contributo all’economia circolare!

Altri imballaggi, invece, al fine di ridurre la quantità di plastica utilizzata, sono realizzati in materiali accoppiati carta/plastica o carta/alluminio/plastica.

Questi packaging di uso comune, cosiddetti “poliaccoppiati”, possono rendere il riciclo più complesso, addirittura problematico o non praticabile, quando gli strati di materiali, uniti da colle adesive, non possono essere separati manualmente.

Infine, c’è lo Sbucciapack®, il packaging brevettato di Lineapack, composto da due strati di materiali, uno di carta sul lato esterno ed uno di plastica sul lato interno, accoppiati con colle ad acqua biodegradabili.
Sbucciapack® non solo riduce al minimo la quantità di film plastico utilizzato, ma consente anche di separare i due strati manualmente, per conferirli separatamente nella raccolta differenziata. In questo modo, la carta diventa nuova carta e la plastica diventa nuova plastica, in un processo virtuoso di economia circolare.

Le quattro categorie di riciclabilità di Aticelca per i packaging in carta

Aticelca-Associazione dei Tecnici Cartari Italiani, in collaborazione con le associazioni della filiera della carta, ha messo a punto un sistema di valutazione del grado di riciclabilità degli imballaggi a prevalenza cellulosica, allo scopo di favorire una progettazione dei packaging efficace per il successivo riciclo in cartiera e consentire una comunicazione chiara al consumatore del livello di riciclabilità assegnato ad ogni imballaggio.

Secondo tale sistema, denominato Aticelca 501, il packaging è identificato come riciclabile o non riciclabile in base alla valutazione dei parametri più significativi che possono influenzare l’efficienza del processo di riciclo della carta. Il sistema tiene conto delle attuali tecnologie ampiamente utilizzate dalle cartiere italiane per la produzione della carta riciclata.

I parametri, indicati in tabella 1, definiscono quattro livelli oltre alla valutazione di non riciclabilità:

Livello A+: identifica un packaging tipicamente di pura cellulosa riciclabile in modo efficace ed efficiente, utilizzando le tecnologie ampiamente diffuse per la produzione della carta riciclata.

Livello A: identifica un packaging a prevalenza cellulosica riciclabile efficacemente dalla maggior parte delle cartiere dotate di tecnologie adatte a riciclare maceri di qualità.

Livello B: identifica un packaging a prevalenza cellulosica che risulta riciclabile con la carta, ma richiede un adattamento del processo standard di riciclo (ad esempio, allungamento dei tempi di spappolamento, aggiunta di reagenti chimici o fasi di eliminazione di impurità più complesse) e comporta, a fine processo, uno scarto massimo del 20%.

Livello C: identifica un packaging a prevalenza cellulosica che risulta riciclabile da cartiere specializzate per il trattamento di questa tipologia di macero solo dopo essere stato opportunamente selezionato e che, inoltre, genera una quantità di scarto massimo del 40%.

In sostanza, quando la carta viene accoppiata ad altri materiali, il suo grado di riciclabilità si abbassa dai livelli A+ e A ai livelli B e C.

Di conseguenza, le cartiere si trovano a dover fronteggiare processi di riciclo più articolati e, soprattutto, il difficile problema di come e dove smaltire il maggiore scarto prodotto rispetto alla media.

Perché Sbucciapack® fa la differenza nella raccolta differenziata

In base alla classificazione Aticelca, Sbucciapack® raggiunge un livello di riciclabilità “B” o “C” a seconda del tipo di materiali accoppiati. Ciò significa che è riciclabile nella carta con uno scarto massimo del 20% nel livello B e del 40% nel livello C.

Tuttavia, la percentuale di scarto si azzera quando i due strati vengono divisi manualmente dal consumatore finale e conferiti separatamente nella raccolta differenziata: la carta nella carta e il film plastico nella plastica.

Ecco perché Sbucciapack® fa la differenza: perché, con un piccolo gesto responsabile, diventa riciclabile al 100%!Sbucciapack® è il brevetto per packaging ecosostenibili al 100%

 

L'idea alla base dell'innovazione è semplice: ideare un packaging riciclabile, capace di mantenere e conservare perfettamemente il prodotto, riducendo al minimo la quantità di film plastico utilizzata.

Sbucciapack® traduce l'idea in realtà.
Utilizzabile su qualsiasi impianto industriale di confezionamento automatico, è un sistema di accoppiamento di uno strato di carta, sul lato esterno, e uno di film plastico, nel lato interno, con colle ad acqua ecologiche.
I due materiali sono saldamente uniti con colle ad acqua biodegradabili, ma separabili per essere conferiti separatamente nella raccolta differenziata.

La carta diventa nuova carta e il film plastico diventa nuova plastica

Sbucciapack® è innovativo innanzitutto perché consente di separare in modo facile, veloce e senza sporcarsi le mani gli strati che compongono il sacchetto dopo l'uso, così da poterli gettare tra i rifiuti riciclabili: carta con carta, plastica con plastica.

In tal modo, lo smaltimento del packaging non è più un problema, ma si trasforma in risorsa economica.

E' una rivoluzione "green" nel settore del packaging

L'anima ecologica di Sbucciapack® si rafforza con la scelta di carte esclusivamente riciclate o naturali, ovvero prodotte con l'impiego di cellulosa proveniente da coltivazioni a gestione responsabile, che aderiscono a programmi di riforestazione.

Si tratta di programmi che, nel pieno rispetto dell'equilibrio ambientale, prevedono la conservazione e l'arricchimento del patrimonio boschivo con la costante messa a dimora di nuove piante.

Sbucciapack® utilizza più carta e meno film

La carta conferisce una robusta struttura alla confezione: una caratteristica, questa, altrimenti ottenibile attraverso l'uso di molteplici strati di film plastico, che sarebbero accoppiabili unicamente con colle a solvente non biodegradabili.

Inoltre, la carta posta sul lato esterno del packaging consente personalizzazioni di grande impatto estetico, mediante stampe di alta qualità che utilizzano inchiostri ecologici a base d'acqua.

Il prodotto è perfettamente confezionato e conservato

Il film plastico funge da barriera ossigeno/gas e umidità/aromi, mentre la carta offre protezione contro luce e sbalzi termici, responsabili dell'invecchiamento dei prodotti.

Tra i due strati si crea una sorta di "camera d'aria" che, in presenza di sbalzo termico, aumenta di volume, proteggendo il prodotto confezionato dallo shock termico.

Il sistema brevettato trova, quindi, ampia applicazione sia in settori food sia no food e può essere realizzato con qualunque tipo di carta e film plastico disponibile sul mercato.